
NÖDUTGÅNG:SJÄLVMORD
"Mourning Poems"
[Throats Productions 2016]
I Nödutgång:Självmord (translated Emergency:Suicide) son un progetto che mi e' piaciuto davvero parecchio. Usciti non molto tempo fa per la sempre attenta Throats Productions in Messico, questi ragazzi han creato con "Mourning Poems" un eccellentissimo lavoro che mi ha fatto riscoprire una vena post-black che non sentivo da perecchio tempo e che va ben oltre la classica concezione dissonante del genere di generi.
Influenzati da bands come ad esempio i Novembre o Mar De Grises, ma anche da realta' come Lantlos e, alla lontana, Amesoeurs e Lifelover, son tante le influenze che con i Nödutgång:Självmord si affacciano su quel filone drammatico che ha scandito il black metal dei primi '00 con sonorita' shoegaze e piu' in genrale "post" che non si rifacessero al movimento religious.
Se l'opener "Beginning Of The End" e' da questo punto di vista la traccia piu' "sperimentale" del disco, con il suo incedere decadente ed "atipico", la successiva "You're Sleeping, I'm Dying (4 a.m.), e' la dimostrazione perfetta delle influenze sopracitate. Sia nelle parti piu' veloci che in quelle in cui il doppio pedale fa da catenaccio, trascinando l'ascoltatore attraverso melodie ben studiate ed un approccio quasi "emo" al genere. Le sorprese non mancano ed includono sax, organo e parti electro/ambient che si mischiano a momenti dark e post-rock a cavallo tra Joy Division, We Lost The Sea e Shells*.
Intrecciate a trame metal che abbracciano svariati generi piu' o meno estremi, canzoni come la terza "Evil Mirror" rappresentano un'altra "versione", un'altra "take" sul genere.
La conclusiva "Danse Macabre" e' anch'essa una vera chicca che chiude l'EP in maniera sublime con un buonissimo mix di post & black studiato e registrato alla perfezione.
In conclusione, i Nödutgång:Självmord, se ne sbattono di generi ed aspettative e semplicemente suonano con gusto un'amalgama perfetta di generi estremi in cui tutto e' bilanciato alla perfezione. Non c'e' un genere che viene spinto piu' di un altro ed anche nei frangenti black (quelli che coprono la maggior parte del disco) le parti che si appoggiano ad altri generi o altri approcci al genere son talmente varie che non si puo' certamente neanche parlare di post-black.
E' un metal estremo atipico, in cui una voce urlata fa da cardine mentre il resto degli strumenti si muove come spinto dal vento, dove l'ispirazione porta i musicisti.
"Mourning Poems" e' un album unico nel suo genere che puo' piacere o meno ma che e' in grado di dar una nuova luce ad un filone ormai vecchio quasi trent'anni.
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