
ALDER
"Sunworshipper"
[Throats Productions 2016]
In metal estremo ai giorni nostri la differenza si fa solo in due modi: creando un qualcosa di mai sentito prima oppure suonando qualcosa di gia' sentito con un gusto che va oltre la media.
Gli Alder rientrano senza ombra di dubbio nel secondo gruppo ed il loro ultimo "Sunworshipper" e' stato un disco che, per il momento in cui e' stato concepito, registrato e stampato, ha senzaltro creato tutti i presupposti per un vero e proprio capolavoro.
Dal Canada son arrivate negli anni alcuni tra le migliori realta' post-metal (senza restrizioni di genere alcuno). Forse merito delle temperature, della liberta' d'espressione che e' sinonimo di una nazione all'avanguardia sotto tantissimi punti di vista, o forse di un qualcosa che semplicemente noi europeii non riusciamo a capire, tantissimi gruppi "moderni" han fatto la differenza.
Se cio' nonostante, alcuni dei nomi piu' noti, son comunque vincolati solo ed esclusivamente a scene piu' underground di altre, ogni anno ci son alcune nuove stelle che si affacciano su panorami piu' vasti. Gli Alder son e rimarranno, a mio avviso, tra queste stelle.
Uscito ben quattro anni dopo il suo predecessore "Awakening", "Sunworshipper" e' l'apice della carriera di artistica di questo progetto. Niente di nuovo, davvero, a livello di suoni o genere.. pero' tantissimo gusto nel trascinare l'ascoltatore attraverso momenti di pura estasi a cavallo di blackgaze e post-metal di granddissima qualita'.
Merito di una prestazione vocale degna dei migliori nomi del black (con note che mi han riportato alla mente i francesi Nehemah) ed un sessione ritmica di basso e batteria perfettamente amalgamata ad un riffing accattivante che si spinge tra sfuriate dissonanti e delicati passaggi melodici, "Sunworshipper" e' un gioiellino che merita un ascolto a piu' ripetizioni. Parlare di ogni singola traccia, a questo punto, rovinerebbe la sorpresa.
La domanda e' solo una, ci sara' mai un seguito per questo disco?
Difficile da dirsi dato che non esiste una pagina FB per questo progetto e l'unico link che si puo' trovare e' quello che conduce ai profili personali del chitarrista.
Considerato che ci son voluti quattro anni per l'uscita di questo LP, potrebbero volercene altrettanti prima del prossimo. Nel frattempo, continero' a godermi uno dei lavori piu' riusciti del genere!
Gli Alder rientrano senza ombra di dubbio nel secondo gruppo ed il loro ultimo "Sunworshipper" e' stato un disco che, per il momento in cui e' stato concepito, registrato e stampato, ha senzaltro creato tutti i presupposti per un vero e proprio capolavoro.
Dal Canada son arrivate negli anni alcuni tra le migliori realta' post-metal (senza restrizioni di genere alcuno). Forse merito delle temperature, della liberta' d'espressione che e' sinonimo di una nazione all'avanguardia sotto tantissimi punti di vista, o forse di un qualcosa che semplicemente noi europeii non riusciamo a capire, tantissimi gruppi "moderni" han fatto la differenza.
Se cio' nonostante, alcuni dei nomi piu' noti, son comunque vincolati solo ed esclusivamente a scene piu' underground di altre, ogni anno ci son alcune nuove stelle che si affacciano su panorami piu' vasti. Gli Alder son e rimarranno, a mio avviso, tra queste stelle.
Uscito ben quattro anni dopo il suo predecessore "Awakening", "Sunworshipper" e' l'apice della carriera di artistica di questo progetto. Niente di nuovo, davvero, a livello di suoni o genere.. pero' tantissimo gusto nel trascinare l'ascoltatore attraverso momenti di pura estasi a cavallo di blackgaze e post-metal di granddissima qualita'.
Merito di una prestazione vocale degna dei migliori nomi del black (con note che mi han riportato alla mente i francesi Nehemah) ed un sessione ritmica di basso e batteria perfettamente amalgamata ad un riffing accattivante che si spinge tra sfuriate dissonanti e delicati passaggi melodici, "Sunworshipper" e' un gioiellino che merita un ascolto a piu' ripetizioni. Parlare di ogni singola traccia, a questo punto, rovinerebbe la sorpresa.
La domanda e' solo una, ci sara' mai un seguito per questo disco?
Difficile da dirsi dato che non esiste una pagina FB per questo progetto e l'unico link che si puo' trovare e' quello che conduce ai profili personali del chitarrista.
Considerato che ci son voluti quattro anni per l'uscita di questo LP, potrebbero volercene altrettanti prima del prossimo. Nel frattempo, continero' a godermi uno dei lavori piu' riusciti del genere!
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