
"Black Snow Desert"
[SELF 2016]
Gli ucraini Nonsun non sono semplicemente dei musicisti, ma sono degli artisti completi che dipingono scenari intensi e dal forte impatto emotivo in chi ha il piacere di approcciarsi alla loro musica.
Come su una tela intonsa il duo, attivo dal lontano 2011, ricrea in maniera fluida ed avvolgente nella mente di chi ascolta la splendida copertina di "Black Snow Desert" affrescando i chiaroscuri presenti su di essa in maniera graduale attraverso sette capitoli lunghi e coinvolgenti.
Questo debutto è un continuo turbamento dell'animo dell'ascoltatore, un sinuoso e caldo vortice verso il proprio subconscio, un viaggio che però non è fatto di ansia o tristezza ma di disperazione e comprensione da cui ne usciamo rafforzati e consapevoli di noi stessi.
Compito questo che riesce egregiamente nonostante l'azzardo della scelta musicale, poichè davanti a noi abbiamo un disco doppio molto lungo nel suo svilupparsi in cui convivono lunghe sequenze Drone, possenti sfuriate Sludge ed intensi passaggi Doom evocativi.
La proposta musicale che ne consegue però non risulta pesante ne monotona ma piuttosto ariosa ed avvincente, il cui pregio è sicuramente l'inserimento di stacchi monolitici e maestosi Sludge all'interno dei lunghi e ripetitivi passaggi droni, evitando la sensazione di oppressione fine a se stessa tipica del genere.
"Black Snow Desert" è un disco splendido che merita un ascolto attento e totale, che necessita di ripetuti ascolti per comprenderne le diverse sfumature, in cui nessun brano svetta poichè tutti sono collegati e ciascun passaggio è portante per il risultato finale.
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