
CONVULSING
"Errata"
[SELF 2016]
"Errata"
[SELF 2016]
Questo lavoro dei Convulsing e' un disco che meriterebbe davvero tanto, tanto supporto!
Niente di nuovo rispetto a tante bands che suonano un black/death metal "storto", atipico, ed allo stesso tempo evocativo. Particolarmente ispirato dagli Ulcerate (non solo per strutture ma anche a livello di suoni) "Errata" e' un pugno in faccia che son ben lieto di ricevere.
La cosa buona, nel suo insieme, e' che questo lavoro non si ferma ad una marea di bei riff mentre tiene alte le aspettative minuto dopo minuto. Infatti, la mescola di generi e sottogeneri che lo caratterizza e' forse il punto di forza piu' importante per tutto l'album.
A partire da "Descend Beneath", con il suo incedere death doom ed una ritmica serratissima, ci si ritrova scaraventati in un head-banging incessante in cui le sorprese non mancano (vedi la parte piu' lenta sul finale di questo primo, incredibile brano).
Si capisce chiaramente che questo e' il lavoro di musicisti ben al disopra della media e con una mentalita' molto aperta quando si tratta di creare brani stupendi che si ritrovano a mischiare bellissimi momenti post con sfuriate death/black da brivido. Ehi! Aspetta un attimo!!! Si tratta di una one-man-band??? Si, Convulsing e' una one-man-band!
A questo punto c'e' da fare un inchino per Mr Brendan Sloan e questa sua creatura!
Niente di nuovo rispetto a tante bands che suonano un black/death metal "storto", atipico, ed allo stesso tempo evocativo. Particolarmente ispirato dagli Ulcerate (non solo per strutture ma anche a livello di suoni) "Errata" e' un pugno in faccia che son ben lieto di ricevere.
La cosa buona, nel suo insieme, e' che questo lavoro non si ferma ad una marea di bei riff mentre tiene alte le aspettative minuto dopo minuto. Infatti, la mescola di generi e sottogeneri che lo caratterizza e' forse il punto di forza piu' importante per tutto l'album.
A partire da "Descend Beneath", con il suo incedere death doom ed una ritmica serratissima, ci si ritrova scaraventati in un head-banging incessante in cui le sorprese non mancano (vedi la parte piu' lenta sul finale di questo primo, incredibile brano).
Si capisce chiaramente che questo e' il lavoro di musicisti ben al disopra della media e con una mentalita' molto aperta quando si tratta di creare brani stupendi che si ritrovano a mischiare bellissimi momenti post con sfuriate death/black da brivido. Ehi! Aspetta un attimo!!! Si tratta di una one-man-band??? Si, Convulsing e' una one-man-band!
A questo punto c'e' da fare un inchino per Mr Brendan Sloan e questa sua creatura!
"Altered", secondo brano dell'LP, e' un altro esempio di maestria e qui si passa su quelle tipiche sonorita' che stanno distinguendo un nuovo filone nel death. Quel sound bizarro che a cavallo tra black, post, death inizia a prendere il sopravvento dopo l'ondata slam degli ultimi anni.
"Severed Hemispheres", con il suo iniziale richiamo ai Morbid Angel, e' un altro incredibile brano che spicca tra le varie perle di un lavoro che si mostra, di brano in brano, avvincente!
Che dire poi della quarta "Dis"? Un'altra lastra di marmo che ti piove in testa e vero highlight del disco. "Eleven Sigils" taglia in due il disco, spostandosi per un momento su quel sound che mi riporta a "Everything Is Fire", e con un gran finale che schiaffeggia violentemente mentre un riffing che ricorda "Within Deep Dark Chambers" degli Shining si insidia nelle orecchie!
"Severed Hemispheres", con il suo iniziale richiamo ai Morbid Angel, e' un altro incredibile brano che spicca tra le varie perle di un lavoro che si mostra, di brano in brano, avvincente!
Che dire poi della quarta "Dis"? Un'altra lastra di marmo che ti piove in testa e vero highlight del disco. "Eleven Sigils" taglia in due il disco, spostandosi per un momento su quel sound che mi riporta a "Everything Is Fire", e con un gran finale che schiaffeggia violentemente mentre un riffing che ricorda "Within Deep Dark Chambers" degli Shining si insidia nelle orecchie!
La successiva "Invocat", con quei solo e lead che ipnotizzano l'ascoltatore, sbalordisce con cambi di direzione imprevedibili ancora prima del grandissimo cambio che arriva con la successiva "The Sky Moves Sideways", uno dei brani piu' belli che abbia mai ascoltato in ambito metal e per il quale non voglio rivelare nessun dettaglio. Semplicemente da brividi: post, funeral, doom, death... fate voi.
"Dragged", ultimo brano del disco, chiude con un forte richiamo ai Morbid Angel e sferra il colpo di grazia con pura violenza.
Nel complesso "Errata" e' un lavoro imperdibile che dimostra il talento di un artista incredibile. Alcuni nei che posson essere facilmente individuati son riguardanti il sound, sia a livello di composizioni (quella vena Ulcerate & Morbid Angel che non si puo' scrollare via e che attira l'attenzione piu' della bonta' nella mescolanza di generi), e registrazioni (si bilanciate ma allo stesso tempo ruvide e quasi "acustiche" in contrapposizione ad un genere in cui la precisione "chirurgica" a livello di suoni e' un "plus" ed un qualcosa di "facilmente" archiviabile di questi tempi). Tuttavia, il discorso "registrazioni" e' un mio semplice punto di vista e non e' deve essere identificato come un "must have". Infatti la produzione e' molto buona per il disco in se. Semplicemente, per una pura questione di gusti, una produzione piu' "artificiale", e meno ruvida, credo avrebbe messo ancora piu' in risalto certi aspetti del riffing (rendendo le chitarre piu' affilate), delle ritmiche (con un basso ancora piu' pesante ed una batteria piu' appuntita).
"Dragged", ultimo brano del disco, chiude con un forte richiamo ai Morbid Angel e sferra il colpo di grazia con pura violenza.
Nel complesso "Errata" e' un lavoro imperdibile che dimostra il talento di un artista incredibile. Alcuni nei che posson essere facilmente individuati son riguardanti il sound, sia a livello di composizioni (quella vena Ulcerate & Morbid Angel che non si puo' scrollare via e che attira l'attenzione piu' della bonta' nella mescolanza di generi), e registrazioni (si bilanciate ma allo stesso tempo ruvide e quasi "acustiche" in contrapposizione ad un genere in cui la precisione "chirurgica" a livello di suoni e' un "plus" ed un qualcosa di "facilmente" archiviabile di questi tempi). Tuttavia, il discorso "registrazioni" e' un mio semplice punto di vista e non e' deve essere identificato come un "must have". Infatti la produzione e' molto buona per il disco in se. Semplicemente, per una pura questione di gusti, una produzione piu' "artificiale", e meno ruvida, credo avrebbe messo ancora piu' in risalto certi aspetti del riffing (rendendo le chitarre piu' affilate), delle ritmiche (con un basso ancora piu' pesante ed una batteria piu' appuntita).
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