DIGIR GIDIM
"I Thought There Was The Sun Awaiting My Awakening"
[ATMF ]
"I Thought There Was The Sun Awaiting My Awakening"
[ATMF ]
Definire con delle semplici parole il debutto dei Digir Gidim non è semplice in quanto questo debutto è più di un semplice album, "Thought There Was The Sun Awaiting My Awekening" infatti è una intensa cerimonia che si sviluppa in quattro riti ( quattro canzoni) lungo la durata di quasi cinquanta minuti in cui il duo ricrea un'atmosfera opprimente ed oscura.
Il concept lirico ruota intorno all'antica civiltà dei sumeri, che si sviluppo nelle terre della mesopotamia, ed in particolare analizza le oscure divinità e gli antichi rituali che ne accompagnarono le gesta donando un tocco profondo ed esoterico a questo album di debutto.
Un concept così importante è accompagnato da una proposta musicale mai banale e d'avanguardia, fatta di una base di black metal tradizionale che rifiuta in parte le gelide chitarre nordiche preferendo ricreare vortici moderni e dissonanti dal forte impatto ( soluzione care a band quali Deathspell Omega o Spektr) su cui i Digir Gidim aggiungono cori e melodie mediterranee che donano un tocco profondo e caldo alle intricate soluzioni chitarristiche, soluzioni già adottate dal cantante Lalartu nella sua splendida creatura Titaan.
"Thought There Was The Sun Awaiting My Awekening" è dunque un flusso continuo di chitarre dal sapore moderno, ossessive e dissonanti, su cui il gruppo crea una musica priva di punti di riferimenti ma allo stesso tempo varia e coinvolgente, dove convivono arpeggi folli e sfuriate classiche, urla dagli abissi e cori maestosi.
Questo debutto, essendo un rituale, deve essere ascoltato senza interruzioni per poter godere delle infinite sfumature musicale ed intime che turbano il nostro animo lungo questi cinquanta minuti.
I Digir Gidim rappresentano uno dei nomi su cui il futuro del black metal potrà contare per poter sopravvivere ed evolvere superando se stesso.

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