
PARTHOLÓN
"Follow Me Through Body"
[SELF 2016]
Quando ci si ritrova davanti ad un lavoro come questo, e' sempre difficile dare un parere che possa giustificare le aspettative di chi lo ascoltera' dopo il recensore.
Di fatto, per il sottoscritto, "Follow Me Through Body", disco d'esordio degli irlandesi Partholón, e' un disco magistralmente composto e suonato. Ci son senza ombra di dubbio pregi e difetti, come per tanti lavori meritevoli che arrivano da una scena ultra satura di nuove proposte.
Analizzando il sound della band, ci si ritrova per 3/4 dell'album davanti ad un'interpretazione incredibilmente ben riuscita del sound di "The Eternal Kingdom" dei Cult Of Luna. I brani qui proposti dalla band potrebbero accostarsi tranquillamente alle tracce proposte dal combo Svedese nel 2008, e ripropongono un sapore e scelte stilistiche che son tra le migliori, in questa maniera di intendere un genere, un filone, che negli anni ha dato vita a numerosissime realta' importanti nell'universo del metal moderno.
Quando si arriva in fine all'ultima personalissima traccia "Hunt", una vena che ricorda i Minsk di "The Crash And The Draw" da vita all'inizio del brano creando poi una magia. Un ibrido che riesce a destreggiarsi tra varie linee di voce che creano un'atmosfera tetra mentre passaggi distorti si alternano a momenti psichedelici e ai limiti del post-rock di Earth e Tool. Questa e' la traccia migliore dell'intero lavoro!
Quando il gran finale, con il suo incedere ambient e la vena piu' sperimentale della band, si fa avanti, ci si ritrova improvvisamente a riflettere sulla grandiosita' di un disco che ha regalato momenti di puro piacere per chiunque possa essere appassionato al genere piuttosto che alle bands che lo popolano.
Il punto"debole", se proprio si vuol trovare, si trova nel fatto che i Partholón non presentano niente di nuovo o innovativo nel loro lavoro d'esordio. Non aspettatevi quindi un disco che vi cambiera' la vita da questo punto di vista. Il fattore "innovazione" non e' proprio presente.
Lo spirito della band risiede nella consapevolezza che questi ragazzi hanno imparato un'importante lezione da alcune delle migliori band della scena, l'hanno saputa assorbire, reinterpretare e han poi originato quattro brani che son un saporitissimo assaggio di cio' che i Partholón potrebbero creare da qui a poco. Qui ci ritrova davanti ad un esordio che crea grandi aspettative per un suo seguito.
Di fatto, per il sottoscritto, "Follow Me Through Body", disco d'esordio degli irlandesi Partholón, e' un disco magistralmente composto e suonato. Ci son senza ombra di dubbio pregi e difetti, come per tanti lavori meritevoli che arrivano da una scena ultra satura di nuove proposte.
Analizzando il sound della band, ci si ritrova per 3/4 dell'album davanti ad un'interpretazione incredibilmente ben riuscita del sound di "The Eternal Kingdom" dei Cult Of Luna. I brani qui proposti dalla band potrebbero accostarsi tranquillamente alle tracce proposte dal combo Svedese nel 2008, e ripropongono un sapore e scelte stilistiche che son tra le migliori, in questa maniera di intendere un genere, un filone, che negli anni ha dato vita a numerosissime realta' importanti nell'universo del metal moderno.
Quando si arriva in fine all'ultima personalissima traccia "Hunt", una vena che ricorda i Minsk di "The Crash And The Draw" da vita all'inizio del brano creando poi una magia. Un ibrido che riesce a destreggiarsi tra varie linee di voce che creano un'atmosfera tetra mentre passaggi distorti si alternano a momenti psichedelici e ai limiti del post-rock di Earth e Tool. Questa e' la traccia migliore dell'intero lavoro!
Quando il gran finale, con il suo incedere ambient e la vena piu' sperimentale della band, si fa avanti, ci si ritrova improvvisamente a riflettere sulla grandiosita' di un disco che ha regalato momenti di puro piacere per chiunque possa essere appassionato al genere piuttosto che alle bands che lo popolano.
Il punto"debole", se proprio si vuol trovare, si trova nel fatto che i Partholón non presentano niente di nuovo o innovativo nel loro lavoro d'esordio. Non aspettatevi quindi un disco che vi cambiera' la vita da questo punto di vista. Il fattore "innovazione" non e' proprio presente.
Lo spirito della band risiede nella consapevolezza che questi ragazzi hanno imparato un'importante lezione da alcune delle migliori band della scena, l'hanno saputa assorbire, reinterpretare e han poi originato quattro brani che son un saporitissimo assaggio di cio' che i Partholón potrebbero creare da qui a poco. Qui ci ritrova davanti ad un esordio che crea grandi aspettative per un suo seguito.
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