
ARAKK
"Self & Distance"
[AONAIR PRODUCTIONS 2014]
I danesi Arakk son una band davvero impressionante. Questo loro debuto, l'EP "Self & Distance" (tutt'ora unico lavoro stampato dalla band), e' un incredibile disco che racchiude in poco piu' di 20 minuti un'emozionante mix di doom, post ed ambient. Figli di una scena che negli ultimi anni e' riuscita a dar vita ad alcune tra le migliori realta' europee in ambito estremo, gli Arakk son assolutamente un progetto unico.
A cavallo tra un funeral doom che ricorda vagamente progetti come Worship e Skepticism, con un mix che invece si muove maggiormente la dove i The Funeral Orchestra han lasciato, i quattro di Copenhagen son capaci di aprire le porte di un'altra dimensione.
La dove altri dan maggiore priorita' alla pesantezza dei suoni, questi ragazzi lasciano leggermente indietro la distorsione per portare invece in primo piano un altro aspetto importantissimo del loro sound, la radice post/ambient che li caratterizza.
Il tutto, mescolato con grande maestria, da la possibilita' di assaporare un viaggio incredibilmente profondo. L'unirsi di voci pulite che si esprimono in vocalizzi, e passaggi acustici di una bellezza unica, dan vita a sapori che ricordano alla lontana i Corrupted ed ultimi Funeral Moth.
Ci ritroviamo tra le mani un lavoro che va necessariamente posizionato di fianco a dischi indimenticabili della nuova ondata funeral doom. In un genere che pian piano sta tornando nel buio dell'underground, "Self & Distance" e' assolutamente imperdibile.
A cavallo tra un funeral doom che ricorda vagamente progetti come Worship e Skepticism, con un mix che invece si muove maggiormente la dove i The Funeral Orchestra han lasciato, i quattro di Copenhagen son capaci di aprire le porte di un'altra dimensione.
La dove altri dan maggiore priorita' alla pesantezza dei suoni, questi ragazzi lasciano leggermente indietro la distorsione per portare invece in primo piano un altro aspetto importantissimo del loro sound, la radice post/ambient che li caratterizza.
Il tutto, mescolato con grande maestria, da la possibilita' di assaporare un viaggio incredibilmente profondo. L'unirsi di voci pulite che si esprimono in vocalizzi, e passaggi acustici di una bellezza unica, dan vita a sapori che ricordano alla lontana i Corrupted ed ultimi Funeral Moth.
Ci ritroviamo tra le mani un lavoro che va necessariamente posizionato di fianco a dischi indimenticabili della nuova ondata funeral doom. In un genere che pian piano sta tornando nel buio dell'underground, "Self & Distance" e' assolutamente imperdibile.
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