
DEATHSPELL OMEGA
"The Synarchy Of Molten Bones"
[Norma Evangelium Diaboli 2016]
"The Synarchy Of Molten Bones"
[Norma Evangelium Diaboli 2016]
Ritorno assai gradito quello dei francesi Deathspell Omega, di cui si erano perse le tracce dopo lo splendido Drought del 2012.
Come da tradizione i francesi ritornano in sordina e senza eclatanti proclami, preferendo lasciare parlare la musica piuttosto che perdersi nel classico battage pubblicitario.
"The Synarchy Of Molten Bones" riparte dunque da quanto costruito dai transalpini fino ad ora, ovvero un Black Metal fortemente avanguardistico ed evoluto impreziosito da testi che riprendono il percorso di analisi esoterica e filosofica del satanismo nella sua visione ortodossa, ovvero quella visione che contempla la figura di Lucifero in contrapposizione a quella del dio cristiano ( ricordiamo che la band è tra i capostipiti dell'Orthodox Black Metal).
La proposta musicale, che si snoda attravero sette canzoni per quasi trenta minuti, rinnega in parte lo sviluppo melodico, passatemi il termine, di "Drought" recuperando il lato violento che aveva caratterizzato la parte centrale della propria carriera ("Si Monumentum Requires, Cicvmspice" per intenderci) mantenendo in parte la componente avanguardistica e moderna di Paracletus e le raffinate evoluzioni di Fas Ite.
Il disco si apre con le cupe atmosfere e gli oscuri arpeggi della Titletrack che sfociano in una brutale e folle traccia dove coesitono gelide mitragliate Black Metal e moderne nonchè complesse strutture dove si percepisce una distorta e folle melodia che dona un piglio moderno e personale al brano. Nella successiva "Famisched For Breath" il gruppo spinge sul lato brutale del proprio sound creando un intenso e folle vortice di dissonanze ed arpeggi cupi che crea un'atmosfera angosciande e nera come la pece.
La vera svolta però avviene nell'apice esegutivo del disco, ovvero la lunga "Onward Where Most With Ravin I May Meet", in cui l'urgenza esegutiva viene messa al servizio della tecnica (repentini cambi di tempo e strutture intricate) e al servizio della sperimentazione.
Con "Internecine Iatrogenesis" infine si ritorna sui binari del Black Metal violento e dissonante, in cui a stupire sono le armonie schizzoidi e la dose elevata di tecnica dei giri di chitarra.
"The Synarchy Of Molten Bones" è l'ennesimo gran disco di una band che continua a stupire per doti tecniche ed arrangiamenti, che questa volta preferisce puntare tutto sulla violenza rinunciando in parte a quella imprevedibilità che aveva caratterizzato le ultime prove in studio.
No comments:
Post a Comment