
HEXIS
"XI"
[1ST PRESS 2012 / 2ND PRESS - VARIOUS - 2014]
La Danimarca e' un paese che negli ultimi tempi si e' fatto avanti in ambito "estremo" per la qualita' e la cattiveria di certe produzioni partorite dalla nuova ondata hardcore!
Niente di nuovo a livello Europeo in realta'. Tuttavia, nonostante il fenomeno sia e si sia abbastanza sviluppato nell'ultimo ventennio quasi, e' piu' o meno dal 2005 che il genere si e' imbastardito notevolmente con altri generi estremi quali il post, il drone, lo sludge ed il black metal.
Se oggi si possono ammirare e gustare capolavori del "post hardcore" o "blackened hardcore" come gli ultimi LLNN o gli Eglise, bisogna ricordarsi che band come gli Hexis eran gia' presenti prima di questi "nuovi" nomi.
Al dila' delle uscite successive della band, includendo lo split con i mastodontici Primitive Man, questo EP e' un immenso primo passo nel "genere" o meglio nella "scena" danese.
Stiamo parlando di gruppi abituati a condividere, in classico stile hardcore, una vita che va oltre all'aspetto puramente musicale. Questi ragazzi ci mettono il cuore, sudore e sangue e i lavori che si posson poi ascoltare a seguito di tutto cio' son forse tra i migliori della storia.
Son musicisti che non solo han condiviso palchi ma che si conoscono tramite altre esperienze e di fatto, l'affiatamento che poi si riscontra in dischi come questo immenso "XI" e' facilmente udibile.
Nello specifico "XI" si butta su territori dissonanti e se gli Antaeus avessero deciso di suonare hardcore, probabilmente il risultato sarebbe stato qualcosa di molto simile a questo lavoro degli Hexis! Ora, avendo citato gli Antaeus, vi potete gia' immaginare il livello di violenza che si puo' trovare in questo EP. Riffing serrato, batteria varia e che costruisce strati di caotici blast beat e doppia cassa mentre i piatti vengon picchiati con odio. Doppie voci che si muovono alternandosi e bilanciando violenza e rabbia. Non e' senz'altro un ascolto semplice ma quando ci si ritrova ad ascoltare brani come "Crux" o "Nex", e' una vera e propria goduria.
Questo e' per il sottoscritto un caposaldo della scena danese ed europea nel genere! Un assoluto pilastro del movimento blackned hardcore!
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