
SLOMATICS
"Future Echo Returns"
[BLACKBOW RECORDS 2016]
Wow! Questo lavoro e' assolutamente uno dei migliori dischi doom/sludge degli ultimi tempi.
Non ci si poteva chiaramente aspettare un qualcosa di diverso, vista la qualita' incredibilmente alta del suo predecessore "Estron" e dei lavori che han preceduto quel disco storico per il gruppo Irlandese. Una band che negli anni, oltre ad esser nominata dallo stesso J. Davis come una delle principali fonti d'ispirazione dei Conan, ha ricevuto il supporto di etichette piu' o meno note dell'underground europeo (Blackbow dello stesso Davis e Burning World Records).
Questi ragazzi son riusciti a concentrare qui tutte le aspettative dei fans ed i migliori momenti dei dischi precedenti. Il fattore "space" che aveva caratterizzato sino dalle origini il progetto e' qui presente piu' che mai. Un richiamo a quella pellicola storica che e' Heavy Metal e' facilmente ricollegabile alle atmosfere ed al fuzz che entra ed esce tra una batteria possente e pesante, con chitarre distorte che rivestono un'ossatura massiccia. La voce che si fa eco tra brani con un groove inverosimile, che mi ha ricordato vagamente i Minsk, ricama melodie minimali ed allo stesso modo coinvolgenti. Questo e' un lavoro squisitamente composto e perfettamente registrato per i canoni del genere. La produzione infatti e' perfetta per il risultato e non ho timore di dire che questo e' davvero un disco storico non solo per la band ma anche per il genere.
In un momento in cui e' difficilissimo riuscire a creare un qualcosa di genuinamente e qualitativamente valido, gli Slomatics da padrini della moderna scena Britannica, insegnano a tanti nomi piu' conosciuti un'importante lezione di stile.
Non ci si poteva chiaramente aspettare un qualcosa di diverso, vista la qualita' incredibilmente alta del suo predecessore "Estron" e dei lavori che han preceduto quel disco storico per il gruppo Irlandese. Una band che negli anni, oltre ad esser nominata dallo stesso J. Davis come una delle principali fonti d'ispirazione dei Conan, ha ricevuto il supporto di etichette piu' o meno note dell'underground europeo (Blackbow dello stesso Davis e Burning World Records).
Questi ragazzi son riusciti a concentrare qui tutte le aspettative dei fans ed i migliori momenti dei dischi precedenti. Il fattore "space" che aveva caratterizzato sino dalle origini il progetto e' qui presente piu' che mai. Un richiamo a quella pellicola storica che e' Heavy Metal e' facilmente ricollegabile alle atmosfere ed al fuzz che entra ed esce tra una batteria possente e pesante, con chitarre distorte che rivestono un'ossatura massiccia. La voce che si fa eco tra brani con un groove inverosimile, che mi ha ricordato vagamente i Minsk, ricama melodie minimali ed allo stesso modo coinvolgenti. Questo e' un lavoro squisitamente composto e perfettamente registrato per i canoni del genere. La produzione infatti e' perfetta per il risultato e non ho timore di dire che questo e' davvero un disco storico non solo per la band ma anche per il genere.
In un momento in cui e' difficilissimo riuscire a creare un qualcosa di genuinamente e qualitativamente valido, gli Slomatics da padrini della moderna scena Britannica, insegnano a tanti nomi piu' conosciuti un'importante lezione di stile.
Non peccano i richiami a altre band importanti del panorma doom/heavy mondiale, ma quando si posson respirare e ci si ritrova davanti a monumenti all'epicitia' come in "Ritual Beginnings" o sul finire dell'ultimo brano "Into The Eternal", dove si possono ascoltare con vero piacere accenni ai migliori Type O Negative di "World Coming Down", e' pura magia!
Un LP che ha trovato tutta la mia approvazione e che merita assoluto rispetto! Gli Slomatics si son confermati come uno dei gruppi di spicco del panorama sludge/doom mondiale. Ascoltare per credere.
Un LP che ha trovato tutta la mia approvazione e che merita assoluto rispetto! Gli Slomatics si son confermati come uno dei gruppi di spicco del panorama sludge/doom mondiale. Ascoltare per credere.
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