
Un continuo flusso di emozioni scorre lungo i solchi dei due brani presenti su "Mors Secunda", seconda opera dal 2013 per i Terra, interessante realtà proveniente dall'Inghilterra.
Il trio di Cambridge prosegue la sua personale evoluzione lungo il percorso del Cascadian Black Metal ed in particolare parte dalla propria evidente ammirazione per i Wolves In The Throne Room.
La band dunque crea un perfetto mix di black metal tirato ed atmosferico in cui gli arrangiamenti sono volti a colpire sul lato emotivo chi ascolta.
"Apotheosis" è il brano d'apertura, introdotto da uno splendido intreccio di chitarre che crea un'atmosfera sognante ed al contempo sofferta, che successivamente esplode in una lunga cavalcata di Black Metal moderno e personale in cui il gruppo alterna cascate di melodie sofferte a oscure ripartenze gelide e dissonanti.
Non mancano i momenti di riflessione dove prevale il lato malinconico e post che danno respiro alle continue scariche di violento Black Metal su cui imperversano le urla intime e brutali del cantante.
"Nadir" è una lunga cavalcata di black metal martellante, dissonante ed altisonante in cui il gruppo propone una splendida alternanza di veloci riff spaccaossa e parti cadenzate evocative, puntando su continue varianti melodiche.
"Mors Secunda" dunque è una piacevolissima sorpresa che ci presenta una realtà solida e dal futuro roseo, capace di fondere alla perfezione l'oscurità sulfurea del Black Metal tradizionale alle melodie suadenti del Cascadian Black Metal.
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