
DRUG HONKEY
"Ghost In The Fire"
[SELF 2012]
"Ghost In The Fire"
[SELF 2012]
Ghost in The fire è l'ultima opera, datata 2012, per i Death Doomers statunitensi Drug Honkey nonchè il quarto capitolo della loro carriera.
Questo nuovo album è indubbiamente quello più maturo per il gruppo e prosegue sulla scia del lungo percorso verso l'inferno iniziato dai nostri nel 1999.
Non esiste speranza o luce nell'universo dei Drug Honkey ma soltato odio, dolore, malessere e marciume che il gruppo sfoga in possenti rallentamenti sludge che trasudano zolfo e perversione.
Il lamento continuo del cantante in sottofondo rende ancora più opprimente una proposta musicale per pochi che riesce ad essere emozionale ed oscura, in cui a prevalere sono le emozioni negative.
La musica proposta, come detto, è un vortice continuo di melodie deprimenti e angoscianti che si alternano a riff spessi come il cemento creando un malsano mix di Death metal e Sludge che sublima ogni follia dell'essere umano, elementi che caratterizzano la disperazione di brani quali In Black Robe, Out Of My Mind o Ghost In THhe Fire.
Emerge inoltre una forte predisposizione al Drone più spinto in brani come Weight Of The World, dove rumori disturbanti supportano un brano angosciante e pesante come un macigno o nei synth deviati e da film Horror di Five Years up.
L'apice del disco però lo raggiungiamo nelle atmosfere psichedeliche e spaziali di Dead Days( Heroin III), brano che ci spinge dentro le più profonde paure della psiche umana che emergono in un trip da eroina.
Ghost in The fire è in definitiva un lungo viaggio attraverso le peggiori sensazioni che colpiscono l'essere umano, un overdose di negatività che satura le nostre fragili menti spingendoci verso gli angoli più bui della nostra anima.
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