
ORIGIN OF DARKNESS
The Living Darkness
[XATHAGORRA INDUSTRIES 2012]
Un disco che mi ha perseguitato ormai per quattro anni. Un lavoro che ad ogni ascolto si fa piu' pesante e piu' oscuro. Un EP che, ogni volta, fa assaporare aspetti diversi di una concezione musicale finalizzata alla distruzione dell'ascoltatore attraverso un viaggio verso l'abisso.
Per chi non conoscesse il progetto, qui non si tratta di una nuova band. Piuttosto di una continuazione stilistica di cio' che Xathagorra Mlandroth, la mente dietro il progetto Catacombs e prima ancora Hierophant, aveva iniziato o creato anni prima.
Per tutti gli amanti del funeral/death, quando la Moribund Records diede alle stampe nel lontano 2006 "In the Depths of R'lyeh" di Catacombs, una nuova maniera di intendere il genere venne a galla. A seguito dei primi album di realta' come Indesinence ed Ataraxie ed in un momento in cui progetti come Disma (per citarne una a caso) stavan iniziando a riscuotere supporto a livello globale, i Catacombs partorirono un inno a Lovercraft di maestosa grandezza. Dopo di che', nessuno seppe piu' nulla dell'artista che fu' capace di generare una simile opera.
I pochi discepoli che seguirono i suoi lamenti tra le varie recensioni, interviste e gossip online, vennero a sapere di svariati problemi con varie etichette, tra cui la Solitude Productions..
Si pensava ad un abbandono alla musica/scena.. sino al momento in cui "The Living Darkness" ed il progetto Origin Of Darkness vennero nominati online.
Nessuno sapeva esattamente cosa aspettarsi ed il sottoscritto pensava ad una continuazione di cio' che il progetto Catacombs aveva creato anni prima. In realta', nonostante l'improta stilistica abbastanza simile tra il vecchio progetto e questa sua nuova interpretazione, Origin Of Darkness e' risultato piu' minimale e decisamente piu' opressivo. Nella ciclicita' dei riff, finalizzati a creare morbosi stati d'ansia, nel cantato che si muove attraverso la distorsione delle chiarre come un'invocazione a demoni sconosciuti, e nella batteria che scandisce la recitazione di preghiere al buio, ci si ritrova davanti ad un genio compositivo non indifferente. Di fatto non si tratta di una musica facilmente digeribile, sopratutto per palati poco "raffinati", che si fara' apprezzare all'istante. Si tratta invece di un mantra nero, perfettamente ingegnato per dare un senso di sacralita' e meccanica ripetizione ad una musica che per sua natura e' gia' devota all'oscurita'. Nell'intento di creare un qualcosa di unico, Origin Of Darkness ha racchiuso in un EP la pesantezza di Godflesh mischiata con la morbosita' di Catacombs. Il risultato e' sorprendentemente epico ed incredibilmente maligno.
Sicuramente ci vorranno anni prima che, forse un giorno, una nuova creatura venga generata come seguito di questo lavoro. Nel frattempo continuo a viaggiare nell'oscurita' con questa colonna sonora.
Per chi non conoscesse il progetto, qui non si tratta di una nuova band. Piuttosto di una continuazione stilistica di cio' che Xathagorra Mlandroth, la mente dietro il progetto Catacombs e prima ancora Hierophant, aveva iniziato o creato anni prima.
Per tutti gli amanti del funeral/death, quando la Moribund Records diede alle stampe nel lontano 2006 "In the Depths of R'lyeh" di Catacombs, una nuova maniera di intendere il genere venne a galla. A seguito dei primi album di realta' come Indesinence ed Ataraxie ed in un momento in cui progetti come Disma (per citarne una a caso) stavan iniziando a riscuotere supporto a livello globale, i Catacombs partorirono un inno a Lovercraft di maestosa grandezza. Dopo di che', nessuno seppe piu' nulla dell'artista che fu' capace di generare una simile opera.
I pochi discepoli che seguirono i suoi lamenti tra le varie recensioni, interviste e gossip online, vennero a sapere di svariati problemi con varie etichette, tra cui la Solitude Productions..
Si pensava ad un abbandono alla musica/scena.. sino al momento in cui "The Living Darkness" ed il progetto Origin Of Darkness vennero nominati online.
Nessuno sapeva esattamente cosa aspettarsi ed il sottoscritto pensava ad una continuazione di cio' che il progetto Catacombs aveva creato anni prima. In realta', nonostante l'improta stilistica abbastanza simile tra il vecchio progetto e questa sua nuova interpretazione, Origin Of Darkness e' risultato piu' minimale e decisamente piu' opressivo. Nella ciclicita' dei riff, finalizzati a creare morbosi stati d'ansia, nel cantato che si muove attraverso la distorsione delle chiarre come un'invocazione a demoni sconosciuti, e nella batteria che scandisce la recitazione di preghiere al buio, ci si ritrova davanti ad un genio compositivo non indifferente. Di fatto non si tratta di una musica facilmente digeribile, sopratutto per palati poco "raffinati", che si fara' apprezzare all'istante. Si tratta invece di un mantra nero, perfettamente ingegnato per dare un senso di sacralita' e meccanica ripetizione ad una musica che per sua natura e' gia' devota all'oscurita'. Nell'intento di creare un qualcosa di unico, Origin Of Darkness ha racchiuso in un EP la pesantezza di Godflesh mischiata con la morbosita' di Catacombs. Il risultato e' sorprendentemente epico ed incredibilmente maligno.
Sicuramente ci vorranno anni prima che, forse un giorno, una nuova creatura venga generata come seguito di questo lavoro. Nel frattempo continuo a viaggiare nell'oscurita' con questa colonna sonora.
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