This Silent Distance
[BYLEC-TUM 2016]
[BYLEC-TUM 2016]
"This Silent Distance" inizia con un richiamo agli '80. Drum-machine fredda ma che, allo stesso tempo, gode di un riverbero che in linea con il sound del progetto crea un'atmosfera quasi eterea. Le chitarre che da li a poco si uniscono al minimal drumming, fan forza a quel nostalgico richiamo e si mischiano ad una distorsione, linee di basso anch'esse minimali, ed effetti degni delle parti piu' ambient di Lurker Of Chalice, Crabain ed Acid Enema. Nel momento in cui lo scream, angosciato ed evocativo, si intromette in questo quadro dai colori sbiaditi, e' magia! Da li a poco, un crescendo. Le voci di Alessandro Frau, che ricordano i Runes Order e la scena dark wave dei '90 apron le porte di un abisso di solitudine e tristezza.
I brani successivi, forti di una formula che si e' fatta strada tra progetti piu' e meno noti della scena "non-commerciale" Italica degli ultimi 20 anni, sono uno specchio di quanto questo progetto sia incredibilmente emotivo e vario. Tra la dark wave, il black e derive shoegaze, questo e' un disco davvero unico. Non mancano parti recitate in Italiano in pieno stile Tenebrae In Perpetuum o Movimento D'Avanguardia Ermetico, seppure su uno sfondo piu' angosciante ed ai confini dell'ambient e del dream-pop.
E' difficile spiegare le evoluzioni di un disco come questo senza dover necessariamente far riferimento a generi in collisione tra loro e magari ritrovarsi a far storcere il naso ad un ascoltatore abituato ad generi meno contaminati.
Senz'altro un progetto che, insieme agli immensi Volturium Memoriae, potra' aprire le porte, anche in Italia, per nuove direzioni musicali.
I brani successivi, forti di una formula che si e' fatta strada tra progetti piu' e meno noti della scena "non-commerciale" Italica degli ultimi 20 anni, sono uno specchio di quanto questo progetto sia incredibilmente emotivo e vario. Tra la dark wave, il black e derive shoegaze, questo e' un disco davvero unico. Non mancano parti recitate in Italiano in pieno stile Tenebrae In Perpetuum o Movimento D'Avanguardia Ermetico, seppure su uno sfondo piu' angosciante ed ai confini dell'ambient e del dream-pop.
E' difficile spiegare le evoluzioni di un disco come questo senza dover necessariamente far riferimento a generi in collisione tra loro e magari ritrovarsi a far storcere il naso ad un ascoltatore abituato ad generi meno contaminati.
Senz'altro un progetto che, insieme agli immensi Volturium Memoriae, potra' aprire le porte, anche in Italia, per nuove direzioni musicali.

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